Il Sito utilizza cookie “tecnici”, quali i cookie di navigazione o sessione, quelli di funzionalità e quelli analitici. Quello dell’inclusione è un tema sempre molto discusso a scuola e non solo. BES/INCLUSIONE . Cosa possono fare i genitori per aiutare ragazze e ragazzi con DSA ad affrontare senza ansie devastanti questa prova? BES e Inclusione. temi dell’inclusione scolastica e sui BES nonché nell’ambito delle tecnologie per l’integrazione rivolte ai docenti, agli alunni e alle loro famiglie. Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti comunicazioni in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookie. LIBRI DI TESTO A.S. 2019/2020; LIBRI DI TESTO A.S. 2018-2019; Modulistica Genitori; INCLUSIONE - BES; PON. Nel 1994, alla Conferenza Mondiale di Salamanca, l’UNESCO, affrontando il tema dei bisogni educativi speciali afferma l’inclusione come la prospettiva efficace per affrontare le difficoltà educative riconducibili ai Bisogni Educativi Speciali (BES). Il dibattito sui BES di Andrea Canevaro Gb Palumboeditore UNA NUOVA SFIDA PER L'INCLUSIONE Firmata la direttiva che riconosce i "bisogni educativi speciali". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Cosa sono i BES? n.8 del 06 marzo Presentazione bes 1. - Piano Annuale per l'Inclusione - Giugno 2019 Progetto Specialistico “i-BES” (Individuazione Precoce dei Bisogni Educativi Speciali) all'interno delle Scuole dell'Infanzia, per favorire BES E INCLUSIONE. L’inclusione come scelta di campo della scuola italiana: valorizzare le differenze e accompagnare ogni studente al proprio successo formativo. Ogni ragazzo che vive l’esperienza scolastica con bisogni comuni o bisogni speciali è inserito prima di tutto nel gruppo classe e ha il diritto di vivere le risorse della comunità scolastica, fatta di studenti, famiglie, docenti, educatori e collaboratori che a vario titolo sono presenze educative all’interno della scuola. Laboratorio ‘BES e Inclusione’ Formazione Ambito 19 – Egidio Lanoce MAGLIE. 13 4.1 Il team docenti / consiglio di classe e il PDP 4.2 Personalizzazione e individualizzazione: la prospettiva didattica Post su BES scritto da santodaloe. Bes e scuola inclusiva La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” ha inaugurato un acceso dibattito ancora in corso all’interno della Scuola. Se accetti, clicca "Ok, accetto". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Il progetto. Contatti Scuola. Bisogni Educativi Speciali (BES) e inclusione. Modulo per la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà allo scopo di contrastare e contenere il contagio da Covid-19. 3.1 La lettura pedagogica dei BES e la logica dell’ICF 3.2 Procedura di individuazione delle situazioni di BES 4. Protocollo BES (svantaggio socio linguistico economico culturale)_2020_2021 . Nel tempo, ha conosciuto un crescente successo, tanto da essere cristallizzata in documenti di valore internazionale. In questi casi la sola preparazione non basta, serve ricorrere a persone più preparate di noi per riuscire a fornire risposte precise ed esaurienti. Autodichiarazioni. “Perché sono diverso?”, “Perché non riesco a imparare come gli altri miei compagni?” Queste sono domande a cui molti genitori di bambini e ragazzi con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) si trovano a dover rispondere. partecipazione, l’inclusione e l’apprendimento di tutti gli allievi, a prescindere dagli specifici bisogni educativi di ciascuno, ma deve essere anche quella che soprattutto, coglie la presenza di BES come un’occasione di ripensamento di pratiche educative e didattiche. Ruoli e compiti a livello di singola Istituzione Scolastica pag. Laura Papetti è autrice e consulente editoriale per Pearson Italia. Il CTRH-CTS valuta e propone ai propri utenti soluzioni di software freeware come quelli realizzati dal Progetto “ Nuove Tecnologie e Disabilità”. Pochi mesi dividono gli studenti dalla prova più temuta dell’intero percorso scolastico: l’Esame di Stato, alla fine della Scuola secondaria di 2° grado o “esame di maturità” come ancora molti lo chiamano. MODULISTICA. Continua la discussione sugli alunni con BES. Il Portale italiano per l’inclusione scolastica è una risorsa dedicata ad alunni e studenti con Bisogni Educativi Speciali, a disposizione di docenti, dirigenti scolastici e famiglie, che qui possono trovare riferimenti normativi e materiale scientifico, strumenti didattici e per la formazione, oltre che uno spazio di condivisione e confronto sulle esperienze maturate. BES E INCLUSIONE / Bisogni educativi "normalmente speciali" Prezzo di listino: 13,00 € Special Price 8,00 € Disponibilità: Disponibile. Funzione Strumentale INCLUSIONE (disabilità – DSA – BES): Email funzstrum@libero.it. 8 del 6 marzo 2013) COMPONENTI: DS- Presiede la seduta FS BES (A-B-C) dei tre plessi (totale 4 docenti) Ci sono operazioni che spettano alla scuola e ai docenti su cui occorre informarsi e vigilare e c’è l’affiancamento da garantire ai figli in casa. 1) ORGANI E FIGURE CHE OPERANO PER L’INCLUSIONE PRESENTI NEL NOSTRO ISTITUTO 1 G.L.I. Ci preme sottolineare che, se alcuni dei Bisogni Educativi Speciali sono certificabili (quelli riconducibili a problematiche di tipo organico-biologico oppure disabilità di tipo psichico) e danno quindi diritto a risorse aggiuntive nella classe (il docente di sostegno), altri bisogni educativi speciali NON necessitano di una certificazione (pensiamo ad esempio a un ragazzo che vive una situazione di disagio familiare dovuta a un lutto oppure a una separazione difficoltosa, oppure ancora a un allontanamento dai genitori…) ma certamente richiedono un’apposita segnalazione all’interno del gruppo di docenti e la mobilitazione di un lavoro “speciale”, fatto di strategie personalizzate e modalità di lavoro “inclusive”. Quest’ultima poi è inserita in strutture più ampie: in particolare il dirigente scolastico ha il compito di relazionarsi con le strutture del territorio per fare della scuola un ambiente aperto e che possa beneficiare delle risorse locali. Allegati ... Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Via Donatori di sangue, 1 01039 Vignanello (VT) 0761 754439 vtic813004@istruzione.it vtic813004@pec.istruzione.it adattamento da Bianca Maria Carrescia "Nessuno escluso", Pearson 2013. VISION E MISSION; Modulistica Docenti; Alunni e Famiglie. Uno sguardo al mondo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento per riconoscerli, per conoscerli e per sapere che cosa si può fare, in famiglia, per vivere serenamente i DSA. La costruzione del piano annuale per l'inclusività e la formazione dei gruppi di lavoro per l'inclusione. Per inquadrare il tema. Link utili. - PIano Annuale per l'Inclusione - Giugno 2020 P.A.I. Insomma dentro e intorno alla scuola esiste un fitto mondo di relazioni alle quali i ragazzi sono connessi e che possono rimanere uno sfondo inerte o diventare preziose per una scuola aperta, ricca, vitale che sa gestire le differenze chiedendo aiuto, collaborazione e professionalità ai suoi diversi interlocutori. Per coordinare e meglio gestire le problematiche connesse alla gestione degli alunni con BES, sono presenti dei docenti con un ruolo di gestione e coordinamento, meglio definite Funzioni Strumentali. Axios Registro elettronico. Modulo per a utodichiarazione assenza alunno/a da scuola per motivi familiari superior e … E i DSA? L’inclusione come scelta di campo della scuola italiana: valorizzare le differenze e accompagnare ogni studente al proprio successo formativo. Come affrontare il tema della gestione del tempo durante lo studio a casa e le attività didattica in classe di un bambino con un Disturbo Specifico di Apprendimento? Sempre più spesso le classi sono eterogenee e questo va visto come una ricchezza, non certo come un problema. Questa definizione è stata introdotta per la prima volta nel Regno Unito, alla fine degli anni '70. Cosa si deve fare per diagnosticare un DSA? Link. Formazione docenti; Progetti di inclusione; Parlare di disabilità; Parlare di Dislessia e … Ha insegnato per diversi anni inglese in scuole di diverso ordine e grado. - Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (costituito in data 22/02/2016): organo preposto per l’inclusione degli alunni BES delle varie tipologie (C.M. Competenze digitali A.S. 2016/17 Come sostenere i ragazzi con DSA nei compiti e nello studio a casa? Se ad oggi il Modulistica BES; Materiali didattici. adattamento da Bianca Carrescia "Nessuno escluso", Pearson 2013. BES Piano Annuale per l’Inclusività • riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno) • analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno • ipotesi globale di … BES e inclusione scolastica Inclusione e Bisogni Educativi Speciali, valorizzare le differenze. L’inclusione come scelta di campo della scuola italiana: valorizzare le differenze e accompagnare ogni studente al proprio successo formativo. Ci pare utile citare qui la definizione che di Bisogni Educativi Speciali dà Dario Ianes, psicologo e pedagogista da anni in prima linea sul tema dei bisogni speciali. Durante gli anni della Scuola secondaria di II grado ragazzi e ragazze diventano sempre più autonomi. Questo non esclude naturalmente che ogni studente con BES, portatore di bisogni educativi diversi, possa avere bisogno di momenti individualizzati con o senza uno specialista che lo accompagna nel su percorso di crescita e di apprendimento. Qui si può leggere e scaricare il manualetto ANFFAS sull’inclusione scolastica. Materiali didattici classe prima SSI; Materiali didattici classe seconda SSI; Materiali didattici classe terza SSI; Materiali scuola primaria; Risorse da internet; Sitografia; Materiali per i docenti. BES, Bisogni Educativi Speciali: indicazioni operative per promuovere l’inclusione scolastica sulla base della DM 27.12.2012 e della CM n. 8 del 6 marzo 2013. Attualmente insegna alla scuola primaria nella provincia di Monza e della Brianza. LA NORMATIVA SUI BES Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 Indicazioni operative Nota Ministeriale n. 1551 del 27 giugno 2013 Piano annuale per l’inclusività BES E INCLUSIONE PREMESSA L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) che ha sancito l’assunzione del “paradigma dell’inclusione” è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 (e successiva C.M. Il “Protocollo per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni non italiani” tiene conto dei bisogni linguistici degli alunni non italiani. inclusione e del successo formativo di ciascuno studente, in particolare di quelli che presentano varie forme di disabilità, di disturbi evolutivi e di disagio/svantaggio (BES) Bisogni Educativi Speciali (BES) e inclusione, Policy editoriale per terze parti e partner commerciali. Didattica per l’Inclusione (Sec. I e II grado) Didattica per l’Inclusione (Inf e Prim) Gestione della classe – A.S. 2017/-18; Educazione all’affetività – 2016/17; Tirocinio SdFP – T2; Formazione docenti neo-assunti 2018. La didattica inclusiva per gli studenti con DSA (e non solo), Gli studenti con DSA e la gestione del tempo, Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), Bisogni Educativi Speciali (BES) e inclusione, Policy editoriale per terze parti e partner commerciali. Continuando a navigare sul … Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookie. “Gli alunni con bisogni educativi speciali vivono una situazione particolare, che li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione negativa può essere a livello organico, biologico, oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale o in combinazione di queste. […] Queste difficoltà possono essere globali e pervasive (si pensi all’autismo) oppure più specifiche (ad esempio nella dislessia), settoriali (disturbi del linguaggio, disturbi psicologici d’ansia, ad esempio); gravi o leggere, permanenti o transitorie”. Uno studente con DSA ha obiettivi di apprendimento diversi da uno studente senza DSA? Istituto Comprensivo Frosinone 2 Via G. Puccini snc 03100 Frosinone 0775 2656818 fric84700a@istruzione.it fric84700a@pec.istruzione.it C.Fisc. VIDEO - I bisogni educativi speciali. Quali sono gli elementi principali di una didattica inclusiva? Se pertanto un tempo si riteneva efficace una didattica uguale per tutti, e la differenza era trattata come difformità da ricondurre all’uniformità di gruppo, oggi la scelta del sistema educativo italiano è quella di formare tutti e ciascuno, riconoscendo e valorizzando le differenze, anche laddove queste rappresentano dei limiti, nell’ottica di un ambiente che accoglie e valorizza le diversità, facendone anzi occasione di crescita per tutti. Ma che cos’è concretamente l’inclusione? Per dare risposta a tutte le domande che i genitori si pongono sul tema dell'inclusione abbiamo realizzato delle video pillole sintetiche e immediate, in cui Barbara Urdanch racconta tutto quello che c'è da sapere sul tema. La legislazione italiana attribuisce alla Scuola il compito di attivarsi per portare tutti i suoi studenti al successo formativo. P.A.I. La scuola può contribuire alla crescita emotiva e sociale, ma può anche costituire una situazione di difficoltà e di ostacolo, specialmente per i ragazzi e le ragazze con un DSA. BES E INCLUSIONE Pochi mesi dividono gli studenti dalla prova più temuta... Conoscere il proprio figlio. A qualcosa che ha a che vedere con le differenze, ma è più circoscritto e specifico, fa riferimento l’espressione “Bisogni Educativi Speciali (BES)”. Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l’inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Inclusione (BES) Protocollo alunni con DSA-DES_2020_2021. territoriale per l’inclusione scolastica, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare ... •Non soltanto ° «a misura di BES», ma anche «a misura di apprendimento». 1. Il sito della Rete, denominato “L’inclusione scolastica a Como” ambisce a svolgere il ruolo di “portale per l’inclusione” offrendo all’utenza (famiglie, alunni, docenti, scuole, enti) l’opportunità di avere un unico punto di ingresso web alle notizie, alle normative, alle iniziative, alla documentazione e … Inclusione scolastica e sociale. L’inclusione è, innanzitutto, una scelta politica, etica e culturale della scuola, che si orienta verso un ambiente educativo che accoglie tutti, dà a tutti l’opportunità di partecipare, non separa e non esclude, ma al contrario valorizza le differenze di ciascuno, attuando strategie speciali, specificamente pensate per andare incontro alle difficoltà di chi presenta ostacoli o difficoltà con le modalità “normali” di lavoro proposte alla classe. Quali sono gli elementi di un buon metodo di studio di uno studente con DSA? Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti comunicazioni in linea con le tue preferenze. La scuola allora, per sua missione, non può che essere inclusiva, in quanto deve svolgere la funzione sociale di ridurre i dislivelli culturali degli studenti, garantire il massimo rendimento scolastico a tutti, far convivere e promuovere le diversità e le potenzialità dei singoli soggetti. La didattica per compiti autentici o per progetti. Come detto, la sigla BES è l'acronimo di Bisogni Educativi Speciali. PON FSE/FESR 2014 - 2020. Un ambiente educativo inclusivo è quindi, prima di tutto, un ambiente che conosce bene i soggetti nella situazione di apprendimento, ne sa valutare le potenzialità e i limiti e sulla base di questi riformula la propria didattica, anche in collaborazione con tutte le risorse disponibili nella scuola e nel territorio. PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ Il V Circolo didattico di Napoli pone particolare attenzione all’Inclusione Scolastica, intesa non come semplice inserimento ma come vero e proprio processo costruttivo di crescita di ogni singolo alunno mediante la valorizzazione delle abilità, potenzialità ed interessi all’interno di un contesto sociale e cooperativo. Cerca: ... della sua conoscenza è perciò un presupposto indispensabile da cui si deve partire per promuovere buone pratiche d’inclusione. Quali attenzioni sono necessarie e quali interventi sono possibili da parte dei genitori? 948 2 minuti letti. Francesca Manca referente per la scuola dell’INFANZIA Alcune pratiche riconosciute come inclusive, cioè in grado di coinvolgere e attivare, nelle potenzialità che ognuno può mettere in gioco, anche coloro cui la lezione frontale non apporta alcun beneficio, sono: La didattica inclusiva infatti – lo ricordiamo – non lavora sul singolo ma prima di tutto sul gruppo classe. Sede Centrale: Via Petrarca, 14 , 80130 Orta di Atella (CE) tel: 0818917441 mail: ceee04600e@istruzione.it pec: ceee04600e@pec.istruzione.it ottobre 21, 2016. BES e Inclusione Legge, scuola e famiglia: un’alleanza vincente. Sei qui: Home Non categorizzato DSA, BES E INCLUSIONE. Lorenzo 5 Giugno 2019. La scuola oggi è molto spesso uno spaccato del mondo, con le sue tante sfaccettature; ogni classe si presenta perciò eterogenea a più livelli: in aula vi sono infatti differenze che vanno dal paese di provenienza di ciascuno studente alle differenze di tipo socioeconomico delle famiglie a quelle di tipo culturale, fino ad arrivare alle preferenze e alle attitudini di ciascun individuo. La prospettiva inclusiva implica attuare scelte organizzative e didattiche particolari in classe, cambiando alcune consuetudini per tutta la classe, a beneficio di tutti e di alcuni in particolare. Da poco è stato pubblicato un documento dell’USR Lombardia (presente nella sezione normativa BES) che fornisce alcuni suggerimenti e chiarisce alcuni punti sulla questione.Suggerisco la visione dei seguenti filmati di Dario Ianes: È coautrice, insieme a Donatella Santandrea, della nuova guida di Pearson Italia dedicata ai docenti di scuola primaria Let's start CLIL.