Istruzioni per la ricerca Cercate sempre solo una parola per volta. abicio-abicere. Formano come un regolare verbo passivo tutte le loro forme, ma hanno: I verbi semideponenti hanno le forme derivate dal presente deponenti, ma regolari quelle dal perfetto. Essendo il latino una lingua tendenzialmente SOV, il verbo si trova di solito alla fine di ogni proposizione. eram, eras, erat / eramus, eratis, erant (Indicativo Piucheperfetto) significato: venire, intr., (eng) = come , go , arrive , arise , come to pass , proceed , (esp) = venir , ir , llegar , <. Il gerundio è eundi (genitivo), eundo (dativo), eundum (accusativo) e eundo (ablativo). Il presente si forma aggiungendo al tema del presente: Il passivo invece aggiunge queste desinenze: L'infinito perfetto invece aggiunge al tema del perfetto la desinenza isse, formata dal tipico -is- dei tempi del sistema del perfectum e dal -se dell'infinito presente. Rimane poi un'antica forma di futuro in -so, come capso o faxo[3] (da capio e facio) (vedere il greco λύσω) rapidamente scomparsa ma che si può trovare negli autori più antichi. Al suo interno si distinguono sei tempi: Congiuntivo: indica il dubbio, l'incertezza e la possibilità. Entra sulla domanda paradigmi....LATINO e partecipa anche tu alla discussione sul forum per studenti di Skuola.net. La quarta coniugazione utilizza a mo' di tema il dittongo ie. abduco-abducere. Nel latino arcaico le due forme, del congiuntivo presente e del futuro semplice si stavano separando, con forme in -am, -as... per il congiuntivo e in -am, -es per il futuro. Esistono alcune desinenze caratteristiche di ognuna delle sei persone e si trovano in gran parte dei modi e dei tempi. laudat laudātur hortātur 1a plur. Il futuro semplice attivo presenta delle differenze tra le prime due coniugazioni e le altre. Il gerundio è la declinazione dell'infinito presente utilizzato come verbo sostantivato. Di significato uguale all'italiano, si forma aggiungendo al tema del presente le desinenze: Si declina poi come un nome del terzo gruppo della terza declinazione. Il modo infinito ha tre tempi: presente, perfetto e futuro. abiungo-abiungere. Memini (ricordare) e Odi (odiare), invece, hanno nella loro coniugazione solo i tempi derivati dal tema del perfetto più alcune forme, ma si traducono come fossero presenti. Come già detto in precedenza, si forma posponendo al tema del supino (4° voce del paradigma), le desinenze di un aggettivo della prima classe. In genere quindi si può dire che la forma infinita del futuro passivo esprime una intenzione o una volontà di fare qualcosa (quindi traducibile anche come intenzione di essere lodato). Per quanto riguarda la terza, la prima singolare esce in -am, le altre persone in e + la desinenza personale. Entrambi i verbi sono mancanti in molte forme (part. Ma: Il perfetto latino ha un suo tema (la terza voce del paradigma) e delle sue desinenze particolari. Modo: Indicativo : Presente : laud o: mon ĕo: leg o: aud io: laud as: mon es: leg is: aud is: laud at: mon et: leg it: aud it: laud āmus: mon ēmus : leg ĭmus: aud īmus: laud ātis: mon ētis: leg ĭtis : aud ītis : laud ant: mon ent: leg unt: audiunt: Imperfetto : laud ābam: mon ēbam: leg ēbam: aud iēbam: laud ābas: mon ēbas: leg ēbas: aud iēbas: laud ābat: mon ēbat: leg ēbat: aud … Coepi (iniziare) si traduce normalmente, e viene sostituito per i tempi derivati dal tema del presente da un sinonimo. L'infinito declinato che dipende da un verbo non si traduce con il gerundio: infatti nella frase Decisi di venire, non si esprime una declinazione dell'infinito, ma una subordinata oggettiva. paradigma IV coniugazione sentio, -is, sensi, sensum, senti re : presente presente 2° pers. In latino il participio ha tre tempi: presente, perfetto e, a differenza dell'italiano, anche il futuro. La stessa cosa avviene per odi. Indicativo: come il corrispondente italiano, è il modo della certezza. Si trova quindi nelle proposizioni che contengono verbi di moto con funzione finale e va quindi tradotto con una proposizione finale implicita: Il supino passivo ha una funzione di ablativo di limitazione usato spesso in relazione ad aggettivi come facilis, difficilis, horribilis: Quindici verbi della terza coniugazione, dodici attivi e tre deponenti, hanno alcune forme con tema in i tanto che questi sono a volte inseriti nella cosiddetta coniugazione mista. Questo verbo significa divenire, accadere (solo nelle terze persone) e viene usato come passivo di facio (fare). Accanto a vult e vultis, arcaicamente, si trova volt e voltis; le forme di cortesia si vis e si vultis (se vuoi/se volete) possono essere contratte in sis e sultis. La terza plurale si forma aggiungendo alla forma presente una n e to, ma per la terza e la quarta coniugazione la vocale tematica diventa, rispettivamente, u e iu. pDèÚñ­d?纔wÛgm¨’‚´Ò”Aƒ¶z4{½z~¤D%ZâÆH[‰‰ g]£=͚yÒã7Ûúíâ`ðJn¨#ïn1c” JRA¤…yw߇tp?ž>œ1f/Ï'ï~^€„F La vocale a in latino identifica il passato (in effetti anche eram, imperfetto di sum ha una a), la b fu aggiunta per evitare confusioni con la prima persona plurale dell'indicativo presente attivo (si avrebbe avuto ama-a-mus che sarebbe diventato amāmus e quindi amavamo uguale ad amiamo). futuro, imperativo, supino, gerundivo e gerundio); alcune forme sono arcaiche, altre rare, altre ancora poetiche. Paradigmi dei verbi latini. La forma passiva dell'imperativo futuro è usata pochissimo[10] e si forma semplicemente aggiungendo una r alle voci attive. L'ablativo singolare esce in -e quando il participio è usato come sostantivo, in -i quando aggettivo. Questi verbi (come cupio, -is, cupivi, cupitum, cupere) sono perfettamente regolari tra i tempi del perfectum, mentre nelle forme dell'infectum il tema è in -i-, ma diventa -e- davanti ad una r o a fine parola, per il fenomeno del frangimento. Paradigma: sum, es, fui, esse. La prima persona singolare fa eccezione: nella prima e nella terza coniugazione sostituisce con una -o la vocale tematica e la -m; nella seconda e nella quarta solo la -m con la -o. Odi invece ha anche un participio futuro osurus, -a, -um. Dizionario Latino: il miglior dizionario latino consultabile gratuitamente on line!. Sono composti di eo anche: queo, quis, quivi, quitum, quire, «potere», «essere in grado di», «capaci di» e nequeo, nequis, nequivi, nequitum, nequire, «non potere», «non essere in grado di», «non capaci di». Così la regola pratica vale per tutte e quattro le coniugazioni e anche per i verbi irregolari. VERBI LATINI: COME IMPARARLI E MEMORIZZARLI. aberro-aberrare. Si spiegano così le desinenze della terza e della quarta coniugazione, i suffissi in -bo- delle prime due hanno un'origine oscura, ma molti glottologi sono ormai concordi nell'affermare che sia l'evoluzione di una forma perifrastica: si partirebbe da "laudare bhuo", cioè "io sia (sarei/sarò) nel lodare". La quarta aggiunge una i davanti alle uscite della terza. I loro paradigmi sono i seguenti: Questo verbo presenta il tema in tre modi diversi: vol-, vel- e vi-, Mancano i tempi dal supino, l'imperativo; l'infinito presente è velle, il participio presente volens ha solo valore di aggettivo. Corrisponde al Passato prossimo, Passato remoto, Trapassato remoto italiano. In latino il verbo è quella parte variabile del discorso che indica l'azione senza la quale non è possibile formare una frase. Non c'è participio perfetto, il presente è iens, euntis, il futuro iturus (passivo eundem). Se però si vuole il vero perfetto, piuccheperfetto o futuro anteriore di memini o odi è necessario utilizzare sinonimi come recordor (ricordare) o, per, odi, la perifrasi odium habeo in aliquem. Mentre, però eo è intransitivo, alcuni dei suoi composti sono transitivi per effetto della preposizione (ab, ad eccetera), e ammettono dunque il passivo in diverse forme. Il participio perfetto, oltre ad avere un significato proprio identico al participio passato italiano, come nella nostra lingua è importante per formare i tempi composti della forma passiva. È un verbo semideponente, perché ha le voci derivate dal presente attive e quelle dal tema del perfetto passive. Appartenente alla quarta coniugazione è ambio, -is, ambii (o ambivi), ambitum, ambire, «andare intorno», anch'esso composto di eo (da amb+eo). Mancano i temi dal supino, niente imperativo, il participio presente è malens e l'infinito presente malle. Il verbo è formato da magis e volo (letteralmente volere di più e quindi preferire) contratto prima in mavolo e poi ridottosi per similitudine a nolo in malo. Si forma aggiungendo al tema del presente i suffissi: e le uscite di un aggettivo della prima classe (-us, -a, -um). A parte per alcune eccezioni, il paradigma latino è costituito da cinque voci, tutte accomunate dalla medesima radice grammaticale. forma passiva e significato passivo per gerundivo e supino ablativo; forma attiva e significato attivo per infinito futuro (, Verbi a cui mancano i tempi derivati dal tema del presente. Dizionario Latino: il miglior dizionario latino consultabile gratuitamente on line!. "Bhuo" sarebbe un antico congiuntivo di sum, il cui congiuntivo attivo nel periodo classico è, infatti, "sim", residuo non di un congiuntivo proprio, bensì di un ottativo, scomparso in latino ma attivo in molte lingue indoeuropee. Questo modo è molto utilizzato nella costruzione chiamata perifrastica passiva (gerundivo + verbo essere) che esprime l'idea passiva del dovere: L'agente va in dativo, ma per evitare confusioni si può trovare anche nella solita costruzione di a/ab e ablativo. Il tema del perfetto può essere indifferentemente i- e iv- e le desinenze sono regolari. Questa forma rimane però in alcune parole italiane che terminano in -uro, come nascituro (che nascerà) o futuro (futurus è il participio futuro di sum e quindi che sarà). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 1 lug 2020 alle 02:59. statuo coniugazione latino. Home; statuo coniugazione latino; statuo coniugazione latino. Ad ogni modo, "laudare bhuo" si sarebbe evoluto in "laudabo". Le coniugazioni si distinguono, esclusivamente nei tempi derivati dal tema del presente, in base alla vocale tematica e sono: Tutti i verbi regolari rientrano in una di queste coniugazioni. Paradigmi in latino . laudāmus laudāmur hortāmur 2a plur. Alcuni verbi hanno deposto la forma attiva per quella passiva ma hanno mantenuto lo stesso significato. I) LAUDO, AS, ĀVI, ĀTUM, ĀRE (laudare) II) DELEO, ES, ĒVI, ĒTUM, ĒRE (ammonire) III) MITTO, IS, … Il passivo è uguale all'attivo, con la sola differenza delle desinenze personali. Dizionario Latino Declinatore / Coniugatore Latino Cerca nelle forme flesse. Il verbo sum non ha supino, né gerundio, ha solo il participio futuro: futurus, -a, -um; l'infinito presente è esse[14], quello futuro futur-us, -a, -um, -i, -ae, -a esse oppure l'invariabile fore, quello perfetto fa regolarmente fu-isse illi monent. Regolari i tempi derivati dal perfetto. -er- è un vero suffisso, derivato da -is- .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}e la i è la vocale del futuro[senza fonte]. La prima persona singolare aggiunge -or e non -r. Per quanto riguarda l'imperfetto, dopo il tema del presente si inserisce la vocale tematica, il suffisso ba e la desinenza personale. Così come eo, si coniugano allo stesso modo i suoi numerosi composti. Questo è solitamente composto da cinque voci che indicano: Nei lemmi dei verbi che si trovano su un dizionario latino, i verbi sono ordinati secondo la prima persona singolare del presente indicativo attivo e subito segue l'intero paradigma. Si avrà quindi, per esempio, laudav-isse. In particolare, nella lingua latina, se il paradigma è modello di flessioni nominali, esso occorre alla definizione delle declinazioni; se il paradigma è modello di flessioni verbali, occorre alla definizione delle coniugazioni. In grammatica, per paradigma si intende un modello di declinazione o di coniugazione verbale, la cui regola di formazione è solitamente offerta dai manuali linguistici. La terza coniugazione cambia il tema e utilizza una i al posto della e. Stessa cosa per il passivo, con la sola differenza delle desinenze personali. La loro costruzione è particolare: la persona che prova il sentimento va in accusativo, la cosa verso cui si prova il sentimento in genitivo. L’indicativo presente alterna due temi “es-” e “s-“a seconda della persona: “sum, es, est, sumus, estis, sunt”. Infatti, una definizione dice che il futuro anteriore o futuro secondo si forma con il tema del perfetto, unito a -eri- o -er- nella prima persona singolare e alle desinenze personali.[6]. L'irregolarità principale di sum sta nel tema del presente (es), che diventa s davanti a i o u, er prima di una vocale (rotacismo). Tutto il resto è regolare; non esiste imperativo passivo, l'infinito presente è ferre (passivo ferri). Questa declinazione ha cinque casi (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, ablativo), ma il nominativo è l'infinito presente stesso. Anche questa è solo una regola pratica. abedo-abedere. Il passivo aggiunge al participio perfetto l'infinito presente di sum (esse), L'infinito futuro attivo si forma con il participio futuro + l'infinito presente di sum, Il passivo vuole invece il supino del verbo (4° voce del paradigma) + iri (forma derivata dal verbo irregolare eo, che significa andare) Sarà quindi, per esempio, laudatum iri (traducibile come essere per essere lodato). Dizionario Latino Declinatore / Coniugatore Latino Cerca nelle forme flesse. GLÇ2„¼K„4é!yøS ÒìCu½˜¤¬¶ã§Ì¨˜t㒠X¦2¦ÿPÝM7õbù47 Ü-U:"ËÜC”¥¤Ó©`’ú2®‚{*LJ{3QU};‘Õí|59Õ|¢«Åל0)Á?rXÚé•î:G*Mm:p«²ðïàÿê\áãcØuɘ¶ç»TӍ]ØÖ. Come per il piuccheperfetto si coniuga il futuro anteriore passivo, posponendo al participio perfetto il futuro semplice di sum: Il Presente congiuntivo attivo denota un cambiamento della vocale tematica dei verbi: per la prima coniugazione il tema diventa e, per la seconda le due vocali ea (che non formano dittongo), a per la terza e il dittongo ia per la quarta. 4. Dal tema del perfetto deriva anche il piuccheperfetto. Nota: tra parentesi vengono messe le forme utilizzate solamente da autori del periodo post-classico. coniugazione: : 2 - transitivo - attiva. Scegli il indica una sola parola latina . Questi sono detti deponenti. Questo, assieme all'allungamento della e di legebam per analogia con la seconda coniugazione. La prima persona singolare del presente indicativo attivo; La seconda persona singolare del presente indicativo attivo; La prima persona singolare del perfetto indicativo attivo; tema senza vocale tematica, con l'aggiunta: Attiva (cioè quando il soggetto compie l'azione), Passiva (quando il soggetto subisce l'azione). Coniugazione di: habere = habere: Verbo attivo Infinito Presente - 2 coniugazione: possedere, avere, (eng) = have, possess, contain,handle,use,manage,esteem,regard,treat,marry, (esp) = tener, poseer,< 1. Modelli di coniugazione dei verbi latini. sum - Diatesi attiva (sum, es, fui, esse) verbo intransitivo anomalo Vedi la traduzione di questo lemma. I verbi irregolari, o atematici sono quelli che non presentano temi fissi o non hanno la vocale tematica. Cioè memini, che sarebbe un perfetto, non si traduce con io ricordai, ma con io ricordo. coniugazione: : 4 - intransitivo - attiva. Si costruiscono con l'accusativo della persona cui (per esempio) si addice qualcosa; per quanto riguarda la cosa che si addice, si può trovare, a seconda dei casi, il nominativo (se la cosa è costituita da un nome o un pronome), l'infinito (se la cosa è costituita da un verbo) oppure una frase infinitiva (se la cosa è costituita da una frase.). abiuro-abiurare. È usato per tradurre anche il condizionale italiano. I paradigmi latini, quindi, sono esempi, modelli di riferimento per il traduttore che in essi individua immediatamente le prime informazioni su alcuni tempi, su alcuni modi, sulla coniugazione e, elemento basilare, sul significato. Dizionario latino, vocabolario latino, declinatore, coniugatore dei verbi latini 2015. Secondo rarissime testimonianze letterarie, in particolare inerenti al linguaggio sacrale, e come riportato nel trattato di grammatica antica De Verbo[11], esisterebbe una forma di seconda persona plurale, formata aggiungendo il suffisso minor alle forme dell'imperativo futuro attivo in tote, dopo aver rimosso questo suffisso: amaminor, moneminor, audiminor, legiminor. I tre verbi volo, nolo e malo significano volere, non volere e preferire. Testo latino scritto in una lettera da un umanista italiano del Quattrocento chiesto da Esteban Alejandro Cruz, 2 anni ago Vittoria Romana sui Volsci chiesto da Francesco, 2 anni ago L'invasione della Grecia – La gloriosa città di Atene è assediata da Serse durante … Le irregolarità si presentano quasi esclusivamente tra le voci derivate dal tema del perfetto. Così per il passivo (si cambiano come sempre le desinenze personali). Si trovano, nel congiuntivo presente, anche le forme siem, sies, siet... e fuam, fuas, fuat...; per l'imperfetto congiuntivo esiste anche forem, fores, foret... Nell'antico indoeuropeo, non esisteva una vera forma per il futuro, ma si usava il congiuntivo. abeo-abire. E così memineram (piuccheperfetto) si trasforma nell'imperfetto italiano io ricordavo, meminerit (futuro anteriore) diventa nella traduzione il futuro semplice egli ricorderà. Infatti nelle prime la desinenza è formata dal tema, il suffisso bi e la desinenza personale (eccezion fatta per la prima singolare che va in -abo ed -ebo e per la terza plurale, che fa -abunt/-ebunt). Si forma con il tema del presente seguito dalla vocale tematica e desinenza zero per la seconda singolare, il plurale si forma aggiungendo semplicemente te al presente, ma la vocale tematica della terza coniugazione passa da e a i. L'imperativo futuro non esiste in italiano, e in latino ha anche le terze persone. [7] In verità, re è un vero e proprio suffisso temporale, che anticamente era *-se-. Per formarlo si aggiunge al tema del perfetto l'imperfetto del verbo sum (che è irregolare). L'infinito presente è fiěri, quello perfetto factus esse e quello futuro factum iri. perfetto: supino: infinito: sent-i-o: sent-is: sens-i: sens-um: sent-i-re: tempi dell'infectum: presente, imperfetto, … Quest'ultimo si può tradurre in italiano con una perifrasi del tipo essere per/stare per + l'infinito presente del verbo. Per formarlo si aggiunge al tema del supino il suffisso -ur- e le desinenze di un aggettivo della prima classe. Il supino attivo è itum, il passivo fa regolarmente itu. significato: ammonire, avvertire , (eng) = warn , advise , presage , (esp) = avisar , <. Come si può notare già dal paradigma, il verbo “sum” ha una coniugazione totalmente irregolaree diversa da quella di qualsiasi altro verbo latino. L'infinito presente è ire (passivo iri), quello perfetto e quello futuro regolari, ma quello futuro non ha il passivo. Conoscere il paradigma di un verbo significa sapere in che modo si presenta quel verbo in ciascuno dei tempi contenuti nel paradigma e quindi riconoscerlo più in fretta durante la traduzione. A differenza di fero e volo, eo ha il futuro in -bo. I verbi sinonimi. Il perfetto congiuntivo si forma aggiungendo al tema del perfetto -er-[8], una -i- (tipica dell'antico ottativo) e le desinenze personali: Il passivo aggiunge al participio perfetto il congiuntivo presente di sum. Il verbo essere in latino ha una funzione importantissima, ma una coniugazione altamente irregolare. Per quanto riguarda il passivo, si ha tema + vocale tematica + bi + desinenza personale nelle prime due coniugazioni, tema + e/ie + desinenza per le altre. Mancano i tempi dal supino, l'imperativo futuro ha solo le seconde persone; l'infinito presente è nolle, il participio presente nolens. In latino il verbo è quella parte variabile del discorso che indica l'azione senza la quale non è possibile formare una frase. Dizionario Latino Dizionario Latino-Italiano Cerca a tutto testo Cerca nelle forme flesse. Memini possiede anche un imperativo futuro (memento, mementote) che naturalmente si traduce in italiano con l'imperativo presente (ricorda, ricordate). 3. III con. Queste sono solitamente precedute dalla vocale tematica del verbo. Come sum si coniugano i composti, ma. Sono due le forme che possono avere i verbi latini: Esistono poi verbi detti deponenti che hanno forma passiva e significato attivo, e altri chiamati semideponenti che hanno alcuni tempi di forma e significato attivo, e alcuni tempi di forma passiva e significato attivo. Seppure i verbi difettivi sarebbero quelli mancanti anche del solo perfetto, o del supino, quelli che in latino sono solitamente definiti tali si possono dividere in tre gruppi: I verbi senza presente sono coepi, memini e odi. Il gerundio accusativo, utilizzato per le proposizioni finali, è quasi sempre accompagnato dalla preposizione ad, anche se molte volte non si ricorre per le finali al gerundio ma al gerundivo. Il verbo revertor invece ha le voci dal perfetto regolari, quelle dal presente deponenti. Le sue forme sono tutte derivate dal tema del presente, ma le desinenze sono proprie. Coniugazione di: venio, venis, veni, ventum, venire. vĭdĕo [vĭdĕo ... verbo transitivo II coniugazione vedi la coniugazione di questo lemma 1 (assoluto) vedere, avere l'uso o … Dizionario Latino: il miglior dizionario latino consultabile gratuitamente on line!. Corrisponde al Trapassato prossimo italiano. I verbi latini rappresentano una delle tante difficoltà riscontrate dagli allievi del liceo, in quanto è spesso difficile memorizzarne le coniugazioni e i paradigmi.Inoltre, un’ulteriore difficoltà è rappresentata dal fatto che spesso non si riesce a riconoscere il tempo e il modo del verbo all’interno della frase da tradurre. B‘Ok ¦Þa†Oãyóøsòß¾‡f¬ÓÝxô¶_ÑjrÈx3sTè-ÏÐL…Rhÿ9)jvB;¥–ÔövíÜöè,ËÝC5Úo;9f ¸‰¬f™Û*ˆÍ2«©b Ðu:¸ÎöÜÁ£Ç`¢‹Å0´ÚљŠýLEáLM{ƈ£¢Â8*Aþý®Ã1*¹#Fsê%0#©sؚÑ•€bÆj Manca il gerundio, il gerundivo è faciendus, -a, -um. I verbi del latino, a portata di mano. Il supino è un nome verbale della quarta declinazione, 4° voce del paradigma di ogni verbo, che però presenta solo due casi: Il supino attivo ha un valore di direzione o fine di un movimento (è a tutti gli effetti un accusativo). In latino, ogni verbo ha un proprio paradigma. Paradigma: Sum, es, fui, esse Come si può notare già dal paradigma, il verbo "Sum" ha una coniugazione totalmente irregolare e … Facciamo una importante premessa prima di affrontare i paradigmi in latino. Diversamente dall'italiano, in latino esiste sia un imperativo presente che uno futuro. Paradigmi Latino è un’app pensata per aiutarti tutti i giorni nello studio e riconoscimento dei verbi della lingua latina.. Al suo interno troverai una raccolta di verbi del latino, navigabile in ordine alfabetico o con un motore di ricerca che identifica anche le forme flesse. Il gerundivo è un aggettivo verbale di sola forma passiva che indica necessità e bisogno. Della formazione di queste voci si è già trattato nella sezione relativa al futuro semplice indicativo, ma esiste un altro tipo di congiuntivo presente, che si può trovare, per esempio, in sum (sim, sis, sit...) rimanenza di un antico presente ottativo. 2. appunti di latino Per formare quello attivo si prende il tema del perfetto, si toglie la i finale e si aggiungono queste desinenze: Il passivo, invece, si comporta in maniera diversa nei tempi composti: aggiunge al participio perfetto del verbo, che si forma togliendo dal tema del supino -um e aggiungendo le desinenze di un aggettivo della I classe (-us, -a, -um), il verbo sum a un tempo particolare: per il perfetto sarà il presente. Le desinenze sono quelle di un nome della seconda declinazione con radice il tema del presente, ma prima di queste si aggiunge la vocale tematica (a per la prima, e per la seconda e l terza, ie per la quarta) il suffisso nd. Essi/Esse/Loro vengono. Anche nei due casi in cui si può utilizzare il gerundio, si preferisce l'uso del gerundivo, eccetto quando l'oggetto è rappresentato da un pronome neutro. Per ricordare più facilmente le vocali tematiche del congiuntivo presente, si può fare ricorso a una formuletta: "Enea va via" ,che contiene in sequenza le vocali tematiche di tutte e quattro le coniugazioni -e- per la prima, -ea- per la seconda -a- per la terza ed -ia- per la quarta. Sono regolari le voci derivati dal tema del perfetto (fu-) Il verbo è formato da non e volo (significa infatti non volere), il non non si fonde nel verbo in alcune forme dell'indicativo presente. Sarà quindi: lo stesso per il passivo (al solito cambiano le desinenze). Sarà quindi: Il participio futuro non esiste più in italiano: può essere tradotto tramite una perifrasi del tipo che + il verbo al futuro semplice (laudaturus sarà che loderà). Il verbo, a seconda di forma, modo e tempo cambia la sua parte finale: questa modifica è chiamata coniugazione. Sul modello di fero si coniugano i suoi composti, ma il perfetto e il supino di suffero (avendo ceduto questi due modi a tollo,is,substuli,sublatum,tollere che li ha perduti per fero) sono, rispettivamente, sustinui e sustentum.[15].